In seguito a Puebla visitiamo Oaxaca e ci spenderemo tre notti.
Oaxaca è famosa per la sua cucina e per le sue... cavallette fritte. Ovviamente anche esse condite di chili e lime ed ovviamente le abbiamo assaggiate. A parte l'impressione iniziale siamo tutti e quattro d'accordo che bene o male il tutto ricorda un po' il mangiare le patatine. Gli insetti per quanto facciano strano alla nostra cultura sono un alimento ricco di proteine e di vitamine ed in oriente ne fanno largo utilizzo.
In Oaxaca abbiamo conosciuto diversa gente con la quale abiamo passato bellissime serate a giocare a "Mexicano". Si gioca con i dadi ed in un modo o nell'altro c'è qualcuno che beve.. e beve e.... ancora beve. Il tutto a base di Mezcal.
L'ostello Sol y Luna era in una corte ed era veramente bellissimo. Penso che sia stato il fantastico gruppo di persone, il calore dell'ostello e la tranquillità di Puebla a farci decidere di restarare per ben tre notti in questa curiosa cittadina. L'unico inconveniete di Puebla è che cercare qualcosa da mettere sotto i denti dopo le 22.00 sembra quasi impossibile.
In questi tre giorni è stata dedicata anche una escursione in un paesino sperduto e non tracciato da nessuna guida. Il tutto armati di ottimo spirito di curiosità. Tzukky, Biatis e Bobbit sono infatti tornati da questa gita con cacao macinato, canna da zucchero ed un contatto politico con il referente del movimento degli insegnanti al quale è stata regalata una bandiera della sinistra giovanile.
Tra le persone che abbiamo conosciuto e che meritano due righe abbiamo:
- Carlos: il proprietario dellostello, giovanissimo... forse troppo visto che ho la quasi certezza che mi abbia fottuto il multicentrum. Questo tizio si faceva delle colazioni a base di aminoacidi che non potete capire...
- Teresa che è per un campo missionario nella zona e nel frattempo è ospite di Carlos nell'ostello
- Marcos, un viaggiatore solitario che ha sempre uno strano sorriso stampato in faccia e fuma, fuma e fuma.
- Danilo, che viene dal Salvador. Ben oltre i trenta ha lasciato il suo paese in cerca di qualcosa e vive vendendo ambulante. E' una persona fantastica e parlare con lui di vita è stato qualcosa di veramente geniale. Ah... al gioco del Mexicano il povero Danilo se l'è vista brutta eheheh!
- Petra, una ragazza olandese in viaggio nel sud america da sola da 6/7 mesi ed armata di un leggerissimo zaino
- Javier, il cavaliere del Venezuela, forse il più interessante tra i personaggi. Selvaggio ma elegante. E' in rotta per Cuba dove vuole fare l'università di Musica, una delle migliori al mondo e viaggia con la sua chitarra e due tedeschi, la giovane Eva di 19 anni ed il suo fratello Simon, un 20enne molto sveglio.