Palenque, oltre alla sua natura definita unanime dal gruppo "incazzata", non offre tanto.
La prossima tappa è Tulum e c'è entusiasmo nei nostri animi. Come ad ogni tappa ovviamente! Ci stiamo avvicinando sempre più ad uno degli scenari più meravigliosi del pianeta. Queste coste messicane sono tra il golfo del Messico ed il Mar dei Caraibi: le spiagge sono chiare e soffici.
Purtroppo questa meraviglia viene però abbattuta dal dio Denaro. Quello che costa una bevanda a Tulum non solo è caro ma è espresso in dollari. Dollari americani. Il barista attacca bottone e parla in inglese, anzi no: americano.
Quello che ci solleva è che troviamo una sistemazione per la notte che ci piace molto, fatta eccezione per il suo prezzo... Una capannina di canne a pochissimi metri dal mare, sulla spiaggia. Il tempo è dedicato ad un riposo generale o se si può passare il termine: allo svacco :-) Le passeggiate sulla spiaggia ci hanno presentato dozzine di iguane che la vedevano esattamente come noi. Ferme, immobili e... allo svacco sotto il sole.
Tulum offre anche un ennesimo sito Maya. Il sito Maya a Tulum è particlare e si distingue per la sua ubicazione: è tra i pochissimi se non l'unico sito scovato mai sulle sponde di un mare e questo è eccezionale.
Anche la nostra abbondanza di siti Maya gia visti è eccezionale e quindi si opta per il "passo" e per il proseguimento del viaggio verso mete meno battute turisticamente, come ad esempio il Rio Lagartos...