Addio Ecuador...
Oltre all'addio anche un paio di vaffanculo sono dovuti.
Vaffanculo al taxista del tour operator che mi ha fottuto 40 euro.
Vaffanculo alla tassa aereoportuale ecuadoriana che ti da una legnata di 37 dollari di uscita aereoportuale.
A parte questi leggeri inconvenienti. Figata! Colombia! Sono arrivato a Bogota' e mi sono sistemato nello stesso ostello del 16 Giugno. Platypus.
Anche a sto giro ho conosciuto gente favolosa. Due in particolare.
Fabian, un Uraguayano che ha fatto mesi di esperienza lavorativa a Lanzanote con un gruppo di Napoletane e ora parla dialetto napoletano oltre all'israeliano, lo spagnolo... lui e' giunto in Colombia attraversando la Selva in barca sul fiume. Un pazzo :-) Un gigante!
Un altro pilastro dello stile e' Francesco. Calabrese. Che gioia sapere che c'e' gente come lui. 30 anni e tanto stile. Si e' girato per 7 mesi tutto il sudamerica ed e' scoppiatissimo!
Per la cronaca ho sentito per telfono Monica, il contatto colombiano a Bogota', doveva richiamarmi in ostello e non ha chiamato nessuno. Sembrava entusiasta eppure... solita storia: "si si si si!!" ... SEEEEEEEEE!
Arrivato a stomaco vuoto la sera German, il boss dell'ostello, un guru dei viaggi citato anche dalla Lonely, mi offre una birra. E una. Poi io nel leggere la guida me ne faccio altre due... e tre.
Nonostante sia arrivato tardi ed incazzato per i 40 Euro rubati comunque mi sono fatto convincere ad uscire con loro, Fabian e Franceco la notte a Bogota'. Siamo stati all'Escobar, una discoteca tipica della Candelaria. Io non sono il tipo da discoteca e tutti lo sanno, pero'...
Francesco e Fabian mi offrono una birra e all'Escobar con 5 dollari entri con 2 consumazioni. Una birra ed un Cuba Libre. Rigaz, mi sono divertito da morire!!!
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Torno in ostello alle 4.30 e mi sveglio alle 8.00 "crudissimo". Faccio colazione con un tinto ed uno Yogurt + cereali e mi avvio per Villa de Lleyva.